...come scrivevo qualche giorno fa mi piace da morire comprare libri. In particolare libri d`arte giapponese, romanzi (di autori giapponesi e non) e libri per studiare il giapponese. All`inizio dell`anno per l`appunto ho comparto un cofanetto contenente cinque storie famose di autori giapponesi, scritto ovviamente in lingua originale, ma semplificata. Il cofanetto in questione si intitola "レベル別日本語多読ライブラリー" (Reberu betsu nihongo tadoku raiburari) sottotitolato 日本語読む読む文庫 (Nihongo yomuyomu bunko). Gli autori dei cinque volumetti sono famosi scrittori giapponesi, fra i quali Dazai Osamu e Akutagawa Ryuunosuke. Al cofanetto e` allegato un cd. Tutti i testi sono accompagnati dalla lettura in furigana. Il costo e` di 2300 yen + tasse. Le opere che ho scelto io sono state adattate al livello intermedio di giapponese, che secondo gli autori dell`opera corrisponderebbe piu` o meno al secondo livello del Proficiency test di giapponese. Dato che ho trovato la lettura piuttosto facile e scorrevole, secondo me il livello e` sicuramente inferiore. Infatti ancora non ho passato l`esame e non mi ritengo arrivata al secondo livello. Comunque, e` sicuramente confortevole l`idea di riuscire a leggere delle storie in lingua originale, quasi esclusivamente senza usare il vocabolario!!!
Dimenticavo di dire che naturalmente esistono altri tre cofanetti adatti a lettori con conoscenza inferiore della lingua, dal livello principianti a quello pre-intermedio.
Attenzione a non fare il mio errore il 4 livello dell`opera corrisonde al 2 livello del Proficiency di giapponese.Di conseguenza, il 1 livello corrisponde al 4 livello proficency e il 2 e il 3 corrispondono al 3 livello proficency.
Poco fa ho visto sul sito di Rai click uno speciale del tg1 (andato in onda il 14 gennaio 2007) sulla maledeucazione che regna in Italia. Da quando sono qui in Giappone sono meno stressata e sono davvero contenta di non dover subire e vedere gente maleducata. Chi vive in grandi citta` mi puo` capire, ho vissuto in una jungla d`asfalto per 27 anni e ne sono uscita solo andando a vivere all`estero. Anche in Giappone i maleducati non mancano, ma probabilmente sono di meno. I maggiori rappresentanti restano purtoppo i giovani. Non sopporto dei giovani giapponesi che urlino e ridano in mezzo alla strada, che si accovaccino per terra per telefonare con il cellulare. Non sopporto le ragazze che si truccano sui treni, e in particolare davanti alle entrate; una volta per entrare per poco non ne ceco una. Non sopporto soprattutto i ragazzi che non sanno camminare: indossano scarpe enormi, che non sanno portare e strusciano i piedi facendo un rumore assurdo, che mi fa venire il nervoso. Dei maleducati italiani non sopporto la mancanza di rispetto che hanno nei confronti di tutti gli altri esseri viventi. Per la maleducazione in Italia non c`e` eta` , sesso o ceto sociale. Non c`e` luogo. Si puo` trovare dappertutto. Il brutto di tutto cio` e` che mi rendo benissimo conto che anche io sono stata maleducata molte volte. Nonostante sia stata educata in un certo modo, e mi dispiace gustificarmi, per sopravvivere ho dovuto adeguarmi. Qui nasce il problema: come si fa a subire solamente e a non diventare aggressivi a propria volta? insomma: porgi l`altra guancia o reagisci?
Quante cose che avrei da scrivere!!! ma naturalmente dovrei stare sempre attacata al computer e avrei paura di ammalarmi di Internet dipendenza: http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_dipendenza e non mi piacerebbe...ma forse sono soffro gia` di questo disturbo, visto che oggi la prima cosa che ho fatto appena alzata e` stata accendere il pc e praticamente e` dalle 9.00 che navigo in internet e ormai sono le 11.39 passate. ODIO PERDERE LA MATTINATA!!! ma l`ho fatto di nuovo. La sera d`altra parte preferisco non mettermici perche` poi vado a dormire troppo tardi e la mattina cmq mi sveglierei tardi e la perderei. Ma insomma quand`e` il momento giusto per navigare e non perdere tempo. E poi quanto tempo sarebbe meglio dedicargli al massimo?
L`uomo che ha letto la mia mano e quella di Keisuke il primo Gennaio ci aveva avvertiti: io, incredibile ma vero, sono soggetta a un irrefrenabile impulso: COMPRARE, COMPRARE, COMPRARE !(http://wikipedia.kataweb.it/wiki/Shopping_compulsivo) Quel giorno non gli avevo dato piu` di tanto retta, ma oggi mi e` tornato alla mente. Perche` oggi? perche` per colpa di un pover uomo che si e` buttato sotto ad un treno a Shinimamiya, il mio treno JR ha fatto ritardo e quindi delle due ore che avrei avuto a disposizione per andare a studiare da sturbucks a Umeda, me ne e` rimasta solo una, che ho passato da Kinokuniya. E` piu` forte di me, quando entro in una grande libreria devo per forza uscire con uno o due libri. Ogni volta prometto a me stessa e a Keisuke che non lo faro` piu`, e ogni volta puntualmente ci riscasco. Si, in effetti non dovrebbe essere poi cosi` grave visto che compro libri e quindi cultura...ma il fatto e` che da quando sono arrivata in Giappone ho comprato tanti libri che avro` aperto solo tre volte...e invece avrei dovuto studiare!!! Il Giappone mi ha cambiato, in Italia non soffrivo di questa sindrome!!!
Qui c`e` tanta di quella inutile roba!!! e il 100 yen shop e` il miglior rappresentante del negozio di futilita`Naturalmente ci vado quasi ogni giorno! Cmq i due libri che ho comprato oggi sono:
" E de wakaru Giongo gitaigo" di Akutsu Satoru edito dalla Alc Japan, 1994. Il sottotilo in inglese di questo libro e` "A Text for Enriching Your Power of expressing in Japanese, A Practical Guide To Mimetic Expression Through Pictures".
"E de wakaru nihongo tsukaiwake jiten 1000", di Ogiwara Chikako, anche questo edito dalla Alc Japan, 2006.
I due libri sono simili. In effetti sono stata indecisa fino all`ultimo su quale comprare e poi ho deciso di comprarli entrambi
. Adesso che sono tornata a casa, pero`, sono contenta di averli comprati perche` sono sicuramente utili.
Il primo libro, piu` vecchio, raccoglie una serie di parole onomatopeiche. Il giapponese, infatti, e` una delle lingue piu` ricche di parole onomatopeiche. Nell`introduzione e` spiegato il significato, a me per prima sconosciuto fino ad oggi, di giongo = una parola che esprime direttamente il suono o la voce e gidaigo = una parola che esprime direttamente la condizione di cose o persone. Il libro e` diviso in tre parti : 1- Come esprimere i sentimenti e la condizione delle persone; 2- Come esprimere le azioni e la condizione delle persone; 3- Come esprimere lo stato e la condizione delle cose.
Il secondo libro, invece, e` una raccolta di articoli usciti nel Nihongo journal e tratta anch`esso di onomatopeiche e modi di dire giapponesi che illustra con delle simpatiche vignette. Alla fine di questo libro, poi, sono spiegate delle espressioni che utilizzano animali o parti del corpo umane per esprimere altri concetti.
Vabbe`, cmq leggendo il il secondo libro ho imparato qual`e` la parola che va usata quando si prende un treno superaffolato: "Kyohanodensha ha, sugoku kondeite, gyuugyuutsumeda."
Alla prossima! vado a controllare la pasta!
Ed eccomi qua! non mi sono collegata al vecchio blog per mesi, ho dimenticato la password, non mi hanno piu` spedito una mail per ricordarmela e allora fan..lo!
Ne ho creato un altro! tanto facile!
Ancora non ho ben capito come funzioni, ma provero` a smanettare...speriamo bene!
A presto!