....Ancora non sono riuscita a finire il libro noir di Natsuo Kirino " Le quattro casalinghe di Tokyo", ma ieri cercado una immagine delle copertina da poter postare ho trovato un forum interessante: "aNobii" dove ho scoperto che a Maggio 2009 dovrebbe essere pubblicato in Italia un altro libro di questa scrittrice dal titolo "Real World" (Prezzo € 15,50,224 p.,Editore Neri Pozza, data uscita maggio 2009).
Purtroppo io ho proprio un viziaccio: quando leggo per la prima volta un libro di un determinato scrittore e mi piace poi mi fisso e leggo solo i libri di quello scrittore. Questo mi porta a variare poco le mie letture, ma e` piu` forte di me. E` capitato cosi` anche con Banana Yoshimoto (che pero` ho capito che scrive sempre piu` o meno le stesse cose, diciamo che ogni tanto compro i suoi libri solo perche` li traduce Giorgio Amitrano) e Haruki Murakami. Probabilmente quindi leggero` altri libri di questa scrittrice. 
Detto cio`, ieri sono andata alla penultima lezione del corso di giapponese avanzato, sui monumenti e le opere d`arte che si trovano a Roma, che sto frequentando presso l`istituto giapponese di cultura .Eh si`, non si finisce mai di imparare... e dimenticare, aggiungerei. Mi dispiace che la settimana prossima sia gia` l`ultima lezione. Un po` perche` alle mie orecchie faceva davvero bene sentire paralre in giapponese, ma anche perche` era praticamente l`unico impegno fisso che avevo!!! argh! poi l`insegnante e` simpatica e dice cose interessanti. Dicevo proprio ieri ad una amica un aspetto che mi piace dei giapponesi: trovo che le persone colte, gli uomini e le donne giapponesi esperti in qualsiasi campo (almeno quelli che ho conosciuto io fino ad adesso nel mio piccolo) siano estremamente umili e semplici nonostante la loro profonda cultura. In Italia, invece, mi hanno sempre dato fastidio quei professori ed esperti che hanno sempre bisogno di spiattellare in faccia alla gente comune il proprio sapere, che creano una barriera fra loro e le altre persone meno colte, che le guardano dall`alto verso il basso. Mi rimarra` sempre caro un ricordo. Era la prima volta che ero in Giappone. Ero andata a Tokyo per visitare la citta` e dato che mi interessa molto l`argomento "ukiyo-e" (non per niente e` stato argomento trattato nella mia tesi) sono andata sotto consiglio di alcuni amici a visitare una piccola galleria, purtroppo non mi ricordo la zona di Tokyo. Pero` mi ricordo ancora la data: 14 febbraio 2004. Eh si` era S. Valentino. Be` per farla breve mentre mi trovavo a osservare le stampe xilografiche mi si avvicina un signore che mi inizia a fare domande sul perche` mi trovassi li` ed era stupito del fatto che una ragazza giovane come me si interessasse a quel argomento. Si lamentava infatti che i giovani giapponesi non si avicinassero affatto alla cultura autoctona, in particolare all`ukiyo-e. Insomma, alla fine mi ha detto che era un amatore ed esperto di ukiyo-e che si riuniva di tanto in tanto con altri amici per parlare dell`argomento in quella galleria. Quel giorno era proprio venuto li` per una riunione e invito` a partecipare anche me!!! io purtroppo a quell`epoca parlavo e capivo pochissimo il giapponese qiundi mi ricordo ben poco di quello che e` successo. Pero` mi ha colpito davvero la loro ospitalita`. Mi ricordo che era san valentino perche si erano seduti tutti in circolo (erano quasi tutti uomini) a mangiare la cioccolata che avevano ricevuto e me l`hanno anche offerta
. In Giappone infatti esiste l`usanza che il 14 febbraio solo le donne debbano regalare ai colleghi di lavoro, amici e conoscenti della cioccolata. Il loro gesto verra` poi ricambiato il 14 marzo (detto white day) quando a loro volta riceveranno della cioccolata. Gia`, l`altra volta una coppia di amici di mio marito venuti in viaggio dal Giappone e` rimasta stupita che anche in Italia esistesse e si festeggiasse il giorno di S.Valentino!!! ah ah ah! 
