Febbraio e` stato un mese prolifico dal punto di vista delle visite. Due settimane fa infatti sono venuti per la prima volta in Italia un compagno di liceo di K. con la moglie e il loro bimbo di 1 anno (Rihito kun, troppo dolce e tenero). Sono stati proprio di parola. Giusto un anno fa li avevamo incontrati a Osaka e vevamo conosciuto il loro piccolino, che allora aveva solo pochi mesi ma tantissimi capelli :) in quell`occasione ci avevano espresso il loro desiderio di voler visitare l`Italia: "detto, fatto". Ayako (la moglie) ha detto di aver rinunciato all`acquisto di molte cose pur di riparmiare e poter venire a Roma. Che brava! Dato che non erano mai stati in Italia, ovviamente non parlano in italiano e viaggiavano con un bambino ho deciso di andarli a prendere (accompagnata dalla mia mammina, nel ruolo di navigator un po` taroccato, visto che mi ha fatto sbagliare strada!). Ayako appena mi ha visto all`uscita degli Arrivi ha urlato con una voce tra il rincuorato e il terrorizzato il mio nome...mi ha fatto troppo ridere! mi hanno detto che appena arrivati si erano gia` persi: invece di andare al ritiro bagagli stavano andando a prendere un altro aereo!!! ah ah ah! nel tragitto tra l`areoporto e il loro albergo continuavano a guardarsi in giro e a esclamare "eeeeeh?!? sugoi!" (sugoi= ammappa!! trad. libera in romano) riferendosi alla quantita` di macchine in giro (era sabato sera) e parcheggiate. Dato che si sono fermati una settimana siamo riusciti ad approfittare del giorno libero di Keisuke per andare tutti insieme in gita dal mattino alla sera a Firenze...con la macchina! mamma mia che guidata!
tra l`altro dato che era un giorno feriale c`erano un casino di camion e dulcis in fondo delle forti raffiche di vento che facevano sbandare la macchina. Nonostante sia stata una toccata e fuga ne e` valsa la pena, Firenze e` sempre Firenze. E poi abbiamo finanziato non so quanti banchetti vicino al duomo che ultimamente data la penuria di turisti (causa crisi globale) facevano degli importanti sconti. Ayako ha comprato non so quante borsette di cuoio, sandali, portafogli ,cinte ecc. prima di andare via da Firenze mi ha abbracciato dicendo "grazie!!! Paola dai suki! " ...anche se devo ammettere che l`idea di andare a Firenze era stata di Kchan. 
Come dice il titolo c`e` anche gente che viene...un altro amico e` venuto da noi. Si tratta di un collega cuoco di kchan, che parla romano (dato che ha vissuto qui per 5 anni). Kchan e` praticamente rinato. Era tutto eccitato all`idea che potesse rivedere alcuni dei suoi amici, parlare e scherzare liberamente in giapponese e bere in compagnia. Avrei avuto piacere di rivedere anche la moglie e il bimbo di questo amico, ma non sono potuti venire. Magari li rivedro` in Giappone ;)
