Prendendo spunto dal titolo di un libro che ho appena letto "Le quattro casilnghe di Tokyo" (che in realta` non erano affatto casalinghe) vorrei spendere poche parole sull`argomento. Mi ha colpito in particolare quello che dice uno dei protagonisti del libro, un uomo: " Gia` e` vero le casalinghe se la passano bene, e` semplice per loro farsi belle della propria virtu`".
In questo momento della mia vita da sposata, in cui non lavoro e passo molto tempo in casa sono praticamente una casalinga (aggiungerei disperata, anzi piu` disperata che casalinga). Appunto non mi sento affatto una casalinga. Le casalinghe giapponesi, loro si` che possono ritenersi delle casalinghe con la "c" maiuscola. Prendiamo la mamma di mio marito, che ha lasciato il lavoro per crescere i suoi figli. Adesso si fa in quattro comunque continuando ad aiutarli, segue la casa, il marito, le nipotine. Si alza la mattina presto per preparare la colazione al marito (riso, zuppa di miso, pesce, verdure e tremila altre cosette che ogni volta che vado da loro torno con 50 kg in piu`), poi dopo aver pulito per bene la casa, fatto il bucato e ritirato i panni e steso quelli nuovi, va in piscina e percorre almeno 1 km a nuoto. Una volta a settimana frequenta un corso di inglese e da quello che so frequenta anche un corso di yoga, tanto che nel mese in cui siamo stati a casa con loro lei mi cercava di coinvolgere nei suoi esercizi di yoga la sera davanti alla televisione. Io sembravo una vecchietta incartapecorita, mentre lei era agile e elastica come una ragazza di oltre 60 anni. Mamma mia che vergogna! Giustamente poi molto spesso si prende dei momenti di vacanza e fa dei viaggietti in giro per il mondo: europa, Asia, America . L`ammiro proprio tanto.
...e io che invece non vedo l`ora di trovare un lavoro anche per avere la scusa di non avere tempo per le faccende domestiche.
A parte tutto, le casalinghe giapponesi si fanno un bel mazzetto nei primi anni di matrimonio, quando hanno i figli piccoli da crescere, la casa e i soldi da amministrare. Ebbene si, in Giappone se l`uomo porta i pantaloni, la donna porta il Portafoglio. E` lei che si fa dare tutto lo stipendio, e concede al marito solo un paghetta mensile. E`lei insomma l`unica amministratrice dei soldi. Col passare degli anni pero`, quando i figli crescono, la moglie giapponese si leva qualche sfizio, inizia a viaggiare, frequentare tantissimi corsi (lingua, pittura, ballo ecc.). In Giappone esistono tantissimi centri culturali all`interno di centri commerciali dove poter frequentare i corsi piu` disparati...questa e` un`altra delle cose che mi mancano in Italia.
