L`uomo che ha letto la mia mano e quella di Keisuke il primo Gennaio ci aveva avvertiti: io, incredibile ma vero, sono soggetta a un irrefrenabile impulso: COMPRARE, COMPRARE, COMPRARE !(http://wikipedia.kataweb.it/wiki/Shopping_compulsivo) Quel giorno non gli avevo dato piu` di tanto retta, ma oggi mi e` tornato alla mente. Perche` oggi? perche` per colpa di un pover uomo che si e` buttato sotto ad un treno a Shinimamiya, il mio treno JR ha fatto ritardo e quindi delle due ore che avrei avuto a disposizione per andare a studiare da sturbucks a Umeda, me ne e` rimasta solo una, che ho passato da Kinokuniya. E` piu` forte di me, quando entro in una grande libreria devo per forza uscire con uno o due libri. Ogni volta prometto a me stessa e a Keisuke che non lo faro` piu`, e ogni volta puntualmente ci riscasco. Si, in effetti non dovrebbe essere poi cosi` grave visto che compro libri e quindi cultura...ma il fatto e` che da quando sono arrivata in Giappone ho comprato tanti libri che avro` aperto solo tre volte...e invece avrei dovuto studiare!!! Il Giappone mi ha cambiato, in Italia non soffrivo di questa sindrome!!!
Qui c`e` tanta di quella inutile roba!!! e il 100 yen shop e` il miglior rappresentante del negozio di futilita`Naturalmente ci vado quasi ogni giorno! Cmq i due libri che ho comprato oggi sono:
" E de wakaru Giongo gitaigo" di Akutsu Satoru edito dalla Alc Japan, 1994. Il sottotilo in inglese di questo libro e` "A Text for Enriching Your Power of expressing in Japanese, A Practical Guide To Mimetic Expression Through Pictures".
"E de wakaru nihongo tsukaiwake jiten 1000", di Ogiwara Chikako, anche questo edito dalla Alc Japan, 2006.
I due libri sono simili. In effetti sono stata indecisa fino all`ultimo su quale comprare e poi ho deciso di comprarli entrambi
. Adesso che sono tornata a casa, pero`, sono contenta di averli comprati perche` sono sicuramente utili.
Il primo libro, piu` vecchio, raccoglie una serie di parole onomatopeiche. Il giapponese, infatti, e` una delle lingue piu` ricche di parole onomatopeiche. Nell`introduzione e` spiegato il significato, a me per prima sconosciuto fino ad oggi, di giongo = una parola che esprime direttamente il suono o la voce e gidaigo = una parola che esprime direttamente la condizione di cose o persone. Il libro e` diviso in tre parti : 1- Come esprimere i sentimenti e la condizione delle persone; 2- Come esprimere le azioni e la condizione delle persone; 3- Come esprimere lo stato e la condizione delle cose.
Il secondo libro, invece, e` una raccolta di articoli usciti nel Nihongo journal e tratta anch`esso di onomatopeiche e modi di dire giapponesi che illustra con delle simpatiche vignette. Alla fine di questo libro, poi, sono spiegate delle espressioni che utilizzano animali o parti del corpo umane per esprimere altri concetti.
Vabbe`, cmq leggendo il il secondo libro ho imparato qual`e` la parola che va usata quando si prende un treno superaffolato: "Kyohanodensha ha, sugoku kondeite, gyuugyuutsumeda."
Alla prossima! vado a controllare la pasta!